LABORATORI

“Il cinema è un linguaggio importante per noi educatori che abbiamo a che fare con adolescenti i quali, per la maggior parte, praticano poco o quasi per niente il linguaggio scritto. […]
Quello dell’immagine è un assalto permanente, l’uomo perde poco a poco l’uso della parola,
dunque del pensiero a causa di immagini direttamente riprodotte.”
Questi sono i pensieri che Fernand Deligny educatore e cineasta francese scriveva nel 1955, più di mezzo secolo fa. Oggi queste parole sono più vere che mai.
Sempre di più viviamo di immagini, ma la nostra capacità di capire e fare proprio questo linguaggio non è aumentata. Assistiamo in modo passivo, arrivando a subire un linguaggio, quello dell’immagine,
che può condizionarci in modo radicale. Per scardinare questo meccanismo c’è solo un modo: appropriarsi del linguaggio in modo empirico, usando le proprie mani e la propria testa.